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L’immagine di se stessi viene percepita attraverso un complesso processo
mentale di integrazione di tutte le stimolazioni sensitive, in particolare di
quelle visive.
Ai fini di un corretto equilibrio psicofisico è opportuno però che ciascuno di
noi accetti la propria immagine, ma si possono verificare casi in cui ciò non
avviene, a causa di molteplici fattori culturali, psicologici o fisici.
E’ evidente come alcune patologie malformative congenite ( angiomi, labbro
leporino, ecc..) rappresentino un grosso problema anche dal punto di vista
dell’accettazione della propria immagine. Ma esistono altri difetti come le orecchie ad ansa (“a sventola”), che pur avendo
rilevanza solo estetica, possono
creare non pochi disturbi del comportamento in un bambino
sin dall’età scolare. La correzione del difetto mediante
otoplastica, un intervento eseguito ambulatorialmente, porta ad una
migliore accettazione di sé e giova all’inserimento scolastico e spesso al
rendimento stesso. Altresì importanti sono poi quegli interventi mirati a
correggere inestetismi del viso come la rinoplastica (chirurgia del naso), la
blefaroplastica (chirurgia delle palpebre) che creano un armonia esteriore che
può rispecchiare meglio i tratti del proprio carattere.
L’immagine del proprio corpo può determinare seri problemi di accettazione,
basti pensare ad un seno molto piccolo o a mammelle completamente differenti tra
loro per forma e volume, o alle grosse ipertrofie mammarie (gigantomastie). In
tutti questi casi il risultato di un intervento di mastoplastica, porta a
sensibili miglioramenti.
Anche i depositi adiposi, che possono andare da piccoli eccessi sui glutei o
sull’interno delle ginocchia fino
ad adiposità diffuse e gravi, possono beneficiare di opportuni trattamenti di
chirurgia plastica.
Infine, la non-accettazione della
propria immagine può essere secondaria ad interventi mutilanti come quello di
mastectomia (asportazione della mammella) per tumore. La conseguenza di ciò è
un trauma psico-fisico, che può essere superato grazie alla ricostruzione di
una neo-mammella.
In definitiva, nei casi in cui i difetti funzionali e/o estetici siano tali da
compromettere l’accettazione della propria immagine,
la chirurgia plastica può essere di ausilio, rendendo i tratti somatici
più armonici, al fine di un completo recupero del benessere fisico e mentale. |