Otoplastica

INFORMAZIONI GENERALI
E’ l’intervento che corregge i difetti morfologici del padiglione auricolare.
Esso corregge la sporgenza del padiglione auricolare, ne delinea pieghe e solchi, ripristinando immediatamente le giuste proporzioni.

Tali deformità di natura estetica, pur non avendo nessuna importanza dal punto di vista funzionale, comportano spesso delle problematiche psicologiche che possono condizionare la vita di relazione.
Già in fase scolare, infatti, il bambino portatore di tale difetto può avvertire la diversità, manifestando insicurezza o scarso rendimento. Proprio in questa fase è indicato l’intervento correttivo di otoplastica estetica.

INDICAZIONI ALL’INTERVENTO
Contrariamente ad altri interventi di chirurgia estetica, l’otoplastica può essere eseguita nei bambini a partire dai 10 anni di età. In tale momento, infatti lo sviluppo del padiglione auricolare è praticamente terminato e non subisce ulteriori modificazioni significative .
Un buono stato di salute, verificata anche con analisi cliniche e strumentali. In secondo luogo la paziente deve essere informata dal medico sulle reali possibilità di miglioramento in rapporto al suo desiderio. Durante la visita il chirurgo valuta tutti i parametri clinici (età, difetti della gabbia toracica, volume ghiandolare, tono cutaneo, ecc) e, grazie alla competenza e l’esperienza, sceglie tra le varie soluzioni chirurgiche quella che più si può adattare al desiderio della paziente

VISITA PREOPERATORIA
La visita preoperatoria è il momento in cui viene studiato il caso in tutti i suoi dettagli, estetici e funzionali e, se esistono le indicazioni per l’intervento chirurgico, vengono illustrate e programmate tutte le correzioni possibili.
Vengono anche eseguite delle fotografie del viso per meglio visualizzare ogni dettaglio utile per la valutazione e la programmazione chirurgica.

ESAMI CLINICI
Prima di essere sottoposti ad otoplastica è necessario fare esami ematici di routine, elettrocardiogramma e rx del torace. La conferma di un buono stato di salute attraverso tali esami, rende il rischio operatorio non significativo.
L’otoplastica è comunemente eseguita in ambulatorio in anestesia locale con sedazione anestesiologica.

ANESTESIA
Dal momento che l’otoplastica è una chirurgia di superficie è sufficiente eseguire una buona anestesia loco-regionale, eventualmente accompagnata da una leggera sedazione, specie nei bambini. In questo caso potrà essere necessario un ricovero in Day Hospital, ovvero con dimissione dopo poche ore dall’intervento. E’ sempre preferibile un digiuno di 5 ore.
Il dolore, se presente, è di lieve entità e facilmente controllabile con normali farmaci antidolorifici.

INTERVENTO CHIRURGICO
Io eseguo l’intervento in prima persona e sono assistito da altri chirurghi esperti, che hanno un ruolo attivo prima, durante e dopo la chirurgia. L’otoplastica è eseguita attraverso incisioni cutanee posteriori al padiglione e quindi nascoste.

MEDICAZIONE
Una medicazione occlusiva e lievemente compressiva viene lasciata per 4-5 giorni. Rimossa questa, viene sostituita con una fascia elastica (tipo da tennis) per altre 2 settimane.

POSSIBILI RISCHI E COMPLICANZE
In qualsiasi intervento chirurgico vi è un certo grado di rischio. La somministrazione di farmaci di qualsiasi genere può produrre reazioni avverse gravi e imprevedibili: una sala operatoria attrezzata e la presenza del medico anestesista-rianimatore ci consente di prevenire tali situazioni e trattarle opportunamente in modo da evitare prontamente qualsiasi conseguenza.
Il sanguinamento è raro ed è sempre facilmente controllabile. Anche le infezioni sono estremamente rare ma, se precocemente riconosciute, non comportano particolari problemi. La cicatrice posizionata posteriormente al padiglione può manifestare segni di ipertrofia.

POST-OPERATORIO
Appena tolta la medicazione già si è “presentabili”, potendosi riprendere le normali abitudini (lavoro, scuola, ecc.). E’ vivamente consigliato indossare una fascia elastica in particolare la notte per le prime due settimane: la non osservanza delle prescrizioni mediche e della fascia elastica protettiva aumenta il rischio di recidiva. Durante il primo mese, le orecchie sono ancora instabili e sono sconsigliati esercizio fisico intenso ed esposizione diretta al sole.

CONTROLLI A DISTANZA
Pur avendo l’otoplastica un impatto immediato, il risultato finale è valutabile a distanza di almeno sei mesi dall’intervento, periodo durante il quale piccole modificazioni delineano ulteriormente i contorni delle strutture del padiglione auricolare.